Corsi finanziati

Grazie al Fondo Sociale Europeo, che finanzia le iniziative di formazione della Mercato del Lavoro insieme alla Città Metropolitana di Torino ed alla Regione Piemonte, i corsi sono gratuiti per gli utenti pur rappresentando una formazione altamente professionalizzante e finalizzata all’occupazione grazie agli stage aziendali previsti per ciascun allievo al termine del percorso formativo.

Attraverso le attività finanziate dal bando, le autorità finanziatrici intendono:

  • Favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di giovani, adulti e gruppi svantaggiati, attraverso percorsi di qualifica o specializzazione;
  • Sostenere la formazione superiore con percorsi di alta specializzazione;
  • Promuovere la formazione permanente e la formazione lungo tutto l’arco della vita;
  • Incentivare la formazione integrata con il sistema scolastico volta al rientro in formazione/istruzione e/o alla prevenzione della dispersione scolastica e formativa.

I Corsi di Formazione Continua Individuale (FCI) sono parte del Catalogo dell’Offerta Formativa 2017/2018 a domanda individuale della Città Metropolitana di Torino e della Regione Piemonte, e si rivolgono ai lavoratori privati e pubblici che intendano aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi.

Voucher Formativi Individuali per Lavoratori Occupati

A poter richiedere uno o più voucher formativi individuali per la partecipazione ai corsi inseriti nel Catalogo sono i lavoratori impiegati in imprese localizzate in Piemonte e i lavoratori occupati domiciliati sul territorio regionale, anche a tempo determinato. Il voucher copre il 70% del costo del corso a catalogo, mentre il restante importo è a carico del lavoratore, fino al raggiungimento del limite massimo di 3.000 euro complessivi per i voucher pro capite. Gli stessi corsi sono invece completamente gratuiti per i lavoratori con ISEE minore o uguale a 10.000 €.

Voucher Formativi aziendali per imprese e soggetti assimilati

Sono anche previsti i voucher formativi aziendali per i corsi destinati a lavoratori occupati, attivabili su iniziativa dei datori di lavoro.  Le imprese interessate dovranno co-finanziare una quota che va dal 50 al 70% del costo del corso, variabile a seconda della dimensione del richiedente.

Tutte le informazioni relative al Catalogo dell’offerta formativa 2017-2018 e alle modalità di assegnazione dei voucher formativi sono reperibili su http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/formazione/adulti .

Un Piano Formativo d’Area (PFA) finanziato dalla Città Metropolitana di Torino è un piano costituito da un insieme coordinato di interventi formativi finalizzati al perfezionamento delle competenze dei lavoratori occupati, destinata a perseguire obiettivi comuni di sviluppo del tessuto economico produttivo attraverso la riqualificazione delle risorse umane. Il bando permette di organizzare della formazione finanziata per dipendenti (inclusi apprendisti e contratti a progetto) e amministratori, soci, titolari di impresa contrattualizzati di aziende site nell’area della Città Metropolitana di Torino.

Sono destinatari degli interventi di tutte le tipologie di attività di cui al Bando in oggetto i lavoratori occupati:

  1. impiegati in ruoli esecutivi e/o privi di livelli di qualificazione di base;
  2. impiegati in ruoli intermedi o in ruoli di responsabilità e/o funzioni specialistiche, compresi gli operatori delle agenzie formative e dei soggetti accreditati per i servizi al lavoro;
  3. quadri e dirigenti;
  4. agenti, lavoratori con contratto a tempo parziale, a tempo determinato o di collaborazione organizzata dal committente ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. n. 81/2015, nonché inseriti nelle altre tipologie contrattuali previste dalla vigente normativa in materia che configurino lo stato di lavoratore occupato;
  5. titolari e amministratori di piccole e medie imprese, inclusi i coadiuvanti;
  6. professionisti iscritti ai relativi albi.

Le attività svolte ai sensi del presente bando alle quali partecipino lavoratori assunti con contratto di inserimento o di apprendistato, possono integrare ma non sostituire l’intervento formativo obbligatorio previsto ai sensi dei rispettivi contratti.

Non sono ad alcun titolo inclusi tra i destinatari delle azioni di cui al Bando in oggetto:
– i soci non dipendenti, gli amministratori (non contrattualizzati), i consiglieri di società/enti;
– i soci non lavoratori (soci di capitale) di imprese, incluse le cooperative;
– le persone in mobilità.

Non sono inoltre inclusi i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali per i quali siano previsti interventi formativi ai sensi di altri atti di indirizzo e/o specifici provvedimenti di sostegno.

Sono esclusi i lavoratori della Pubblica Amministrazione.

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Attualmente sono operativi 19 Fondi (dei 22 autorizzati dal Ministero del Lavoro) di cui tre dedicati ai Dirigenti.

Secondo quanto previsto dalla Legge n.388 del 2000, le imprese possono destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, attraverso il modello Uniemens.

I datori di lavoro possono aderire ad un secondo fondo esclusivamente per la formazione dei propri dirigenti scegliendo tra i Fondi costituiti per tale scopo.

I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti. Inoltre possono finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative e dal 2011 (Legge n.148 del 14/09/2011) i piani formativi possono coinvolgere anche i lavoratori con contratti di apprendistato e a progetto.